Oltre i Confini
del Colore
La stampa offset non è sempre in grado di riprodurre l’intera ricchezza cromatica percepita dall’occhio umano o generata dalla fotografia e dalle tecniche artistiche. Questo limite può influire sulla fedeltà e sulla qualità del risultato finale.
Per superare questo limite, nel 2009 Trifolio ha dato vita al progetto AreaW4. Un’iniziativa nata per andare oltre il processo di stampa standard in quadricromia, ampliando i tempi di ricerca e produzione e integrando tecnologie avanzate con la nostra esperienza, con l’obiettivo di raggiungere una qualità superiore.
Il metodo AreaW4, da cui nasce la Wide CMYK Performance, potenzia la stampa in quadricromia e consente di sviluppare colori personalizzati oltre i limiti del processo tradizionale. In controtendenza rispetto a un mercato sempre più orientato alla riduzione dei costi e all’automazione, AreaW4 mette al centro la qualità di stampa, offrendo soluzioni su misura per ogni progetto.
Un processo di stampa offset che supera gli standard ISO.
Si configura come un laboratorio di idee innovative, dove metodi creativi per la conversione e l’elaborazione delle immagini RGB si uniscono all’impiego di pigmenti diversi.
La tecnologia multicolore avanzata di Trilab consente di ottenere riproduzioni cromatiche di altissima qualità in stampa, calibrate sul gusto e sui desideri del cliente.
Consente di superare i limiti qualitativi e cromatici propri dei tradizionali processi di riproduzione.
Trilab permette ai clienti di collaborare con il team Trifolio per sviluppare colori su misura, pensati per interpretare esigenze, sensibilità e visioni uniche.
Superando il tradizionale processo in quadricromia, questo sistema preserva i colori originali dell’artista e permette di ottenere sfumature impossibili da replicare entro gli standard ISO.
Sviluppato da Trifolio, è un sistema in continua evoluzione, che unisce l’intuizione dell’esperienza ai nostri progressi tecnologici per realizzare libri di alta qualità.
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PERCHÈ
Un approfondimento sulla teoria del colore, le tecniche di stampa e le tecnologie di riproduzione.
teoria del colore
Luce e temperatura
La teoria del colore è un ramo specifico della fisica ottica, che studia la classificazione dei colori e la loro percezione da parte dell’occhio umano.
La luce è una radiazione elettromagnetica emessa da una sorgente luminosa di lunghezza d’onda compresa tra 380 e 780 nm e occupa la porzione di spettro elettromagnetico tra l’infrarosso e l’ultravioletto.
La luce che noi percepiamo bianca è in realtà composta da radiazioni di lunghezza d’onda diversa comprese in questo intervallo del visibile, dal violetto al rosso. Prova ne è che quando la luce attraversa un prisma trasparente o le goccioline in sospensione nell’atmosfera si scompone nell’arcobaleno.
Per la comprensione dei nostri sistemi di stampa, ci sono due caratteristiche della luce che interessano maggiormente sono:
Per comprendere il nostro sistema di stampa, è importante tenere presenti due caratteristiche fondamentali della luce.
Temperatura di colore
La temperatura di colore di una sorgente luminosa è una misura numerica della sua apparenza cromatica (tonalità). Si basa sul principio che qualunque oggetto, se viene riscaldato a una temperatura sufficientemente elevata, emette luce. Il colore di quella luce varia con un andamento prevedibile all’aumentare della temperatura: l’oggetto passa gradualmente dal rosso all’arancio, poi al giallo e al bianco, fino al bianco-azzurro. Pertanto la temperatura di colore è la temperatura, espressa in gradi kelvin (K), alla quale il colore dell’oggetto corrisponde esattamente a quello della sorgente luminosa.

teoria del colore
Indice di resa cromatica (Ra)
L’indice di resa cromatica (Ra) fornisce indicazioni su come una determinata sorgente luminosa rende i colori degli oggetti illuminati. È un sistema derivato dagli esperimenti sulla visione per valutare l’impatto esercitato da differenti sorgenti luminose sul colore percepito di oggetti e superfici.
Proprietà fisiche della materia
Le caratteristiche della materia sono una variabile determinante rispetto al colore percepito. Infatti gli oggetti sottoposti alla radiazione luminosa reagiscono diversamente a seconda della propria sostanza: un oggetto che assorbe tutte le lunghezze d’onda della luce risulta nero; al contrario, se non ne assorbe nessuna risulta bianco; se infine è selettivo ci appare nei milioni di colori che la natura ci mostra.

teoria del colore
Fisiologia dell’occhio
L’occhio è l’organo di senso principale dell’apparato visivo e ha il compito di ricevere le informazioni dall’ambiente esterno attraverso la luce. È un sistema ottico in cui il cristallino funge da obiettivo e la retina da rivelatore della luce mediante uno strato di ricettori (coni e bastoncelli) collegati al cervello attraverso il nervo ottico.
I bastoncelli sono deputati alla visione in condizioni di bassa illuminazione, ma non sono particolarmente sensibili al colore; invece i coni sono di tre tipi sensibili, in corrispondenza di diverse lunghezze d’onda (rosso, verde e blu) e determinano con una certa precisione la percezione del tono.
La visione di un colore nonché la capacità di distinguere una variazione di tono restano comunque un fatto soggettivo, dipendente dalla concentrazione, dall’allenamento, dalle condizioni ambientali eccetera.

teoria del colore
Sintesi additiva e sottrattiva
Un colore si può determinare in due modi: variando la luce (sintesi additiva) o variando le caratteristiche della materia (sintesi sottrattiva).
Avendo a disposizione tre sorgenti di luce di lunghezza d’onda singola e specifica, corrispondenti a luce rossa, blu e verde, si possono sommare in combinazioni e quantità (energia) diverse in modo da ottenere diversi toni di colore, visibili all’occhio, illuminando con questo fascio una materia bianca. È il principio con cui funzionano video e fotocamere digitali. È chiamata sintesi additiva.
Utilizzando invece una luce bianca, ovvero una luce comprendente tutto lo spettro del visibile e colorando la materia bianca con tre colori (azzurro, giallo e rosso cremisi) in quantità diverse, il risultato è diversi toni di colore. È il principio con cui funzionano la stampa, la pittura, le pellicole fotografiche e cinematografiche. È chiamata sintesi sottrattiva.
Valutando in 7,5 milioni i colori esistenti, con un calcolo empirico si possono fare queste considerazioni: l’uomo è in grado di distinguerne circa un terzo (2,5 milioni); le tecnologie con sintesi additiva ne riproducono circa un quarto (1,8 milioni); le tecnologie con sintesi sottrattiva ne riproduce al massimo 1,3 milioni; il sistema standard offset non supera i 400 mila colori.

È evidente che la tecnica fotografica, sebbene sia lontana dal poter riprodurre tutte le variazioni tonali esistenti, non è distante da quello che è in grado di percepire l’occhio umano. Al contrario, una pubblicazione cartacea standard ha dei limiti notevoli, perché non riesce a riprodurre né un terzo dei colori che potrebbero essere presenti in un affresco o in un dipinto né un quinto di quelli possibili in una fotografia.
teoria del colore
Wide CMYK Performance
Analizzando la teoria del colore, appare chiaro che la tecnica e la tecnologia di stampa offset hanno forti limiti nella riproduzione sia dei colori percepibili dall’occhio umano sia di quelli risultanti in fotografia o dalle tecniche artistiche in generale.
Questi limiti influiscono negativamente sulla qualità di stampa del libro, unica passione di Trifolio, che ha incentrato proprio sullo standard dell’alta qualità non solo la filosofia aziendale ma anche il processo produttivo.
Così nel 2009 nasce il progetto AreaW4, uno spazio di innovazione e sperimentazione tecnologica, un laboratorio di idee e di esperienze, fortemente voluto da Trifolio per offrire ai propri clienti una qualità di stampa superiore rispetto alla concorrenza sul mercato.

Mentre la tendenza globale dell’innovazione è indirizzata al contenimento dei costi, alla riduzione dei tempi di lavorazione, alla semplificazione e all’automatizzazione del processo, con un conseguente livellamento verso il basso degli standard qualitativi, AreaW4 si muove in controtendenza e investe sul futuro: abbandona gli standard ISO e le tendenze imposte dal mercato; dilata i tempi di ricerca e di produzione, combina la sensibilità umana alle nuove tecnologie e ai materiali d’avanguardia, oltrepassa sostanzialmente lo standard.
L’obiettivo primario di AreaW4 è aumentare il numero di toni (colori) riproducili in stampa offset utilizzando i quattro pigmenti base CMYK. Allo stato attuale delle ricerche l’allargamento dello spettro è del 40% se confrontato con lo standard ISO. Questo incremento permette la riproduzione di toni inesistenti e irriproducibili con la stampa tradizionale, che garantiscono un sensibile aumento della risoluzione e della profondità delle immagini stampate.
La Wide CMYK Performance è il risultato del metodo AreaW4: una sintesi tra l’estensione delle prestazioni della stampa in quadricromia e un approccio aperto all’utilizzo di tecniche e materiali nel processo di stampa.
La tecnologia sviluppata da Trifolio si basa su metodi di conversione ed elaborazione delle immagini, sull’impiego di pigmenti non standard e sulla riduzione dei margini di errore attraverso analisi algoritmiche, letture multiple e un attento controllo delle variabili ambientali. AreaW4 è un progetto in continua evoluzione, un marchio di qualità nel settore della stampa offset e una delle espressioni più distintive della ricerca e dell’esperienza di Trifolio.